La sicurezza nella nostra città
Nella nostra città circola da qualche tempo una narrazione secondo la quale da parte dell’amministrazione comunale c’è una sistematica, se non colpevole, sottovalutazione del problema della sicurezza, che sarebbe solo un problema di “percezione” e non un problema reale. Sotto sotto si insinua che questo avviene perché è una amministrazione di sinistra, poco sensibile al tema della sicurezza dei cittadini, che non vuole coinvolgere fasce sociali fragili, come ad esempio gli immigrati, da sempre “protetti” della sinistra, o addirittura perché non si deve toccare assolutamente il Movicentro gestito dalla cooperativa Zac!
Nulla di più falso. Vediamo cosa è stato fatto da questa amministrazione:
- Avendo ben chiara l’importanza del tema della sicurezza per la nostra città, l’amministrazione interpella con regolarità i vertici delle forze dell’ordine ed ha con esse un dialogo costante per individuare tutte le criticità. Nei momenti di maggior necessità, la collaborazione tra le parti è ulteriormente promossa
- E’ stato concordato con le forze dell’ordine il potenziamento dei turni di pattuglia nel centro storico
- E’ proseguito con ancora maggiore impegno l’installazione di nuove telecamere nelle aree a rischio; ad esempio sono state installate al Movicentro e nell’area del parcheggio Silos di corso Garibaldi. Ad oggi sono 9 le nuove telecamere installate
- E’ stato istituito, in seguito ad una mozione presentata dalla nostra maggioranza, un tavolo di lavoro permanente per analizzare e fornire risposte su queste tematiche, in collaborazione con gli organi competenti, quali le Forze dell’Ordine, il Consorzio socio-assistenziale In.Re.Te, il CSM, il SERD e gli enti del Terzo settore che operano in questo campo
- Nelle linee di indirizzo del bando per l’assegnazione dei locali del Movicentro è stato inserito un parametro che premia la proposta che prevederà l’istituzione di un servizio di sorveglianza nell’area
- E’ stato proposto alle FF.SS. l’istituzione di un presidio di polizia nei locali della stazione o del Movicentro, nota: sono entrambe aree in cui le FF.SS. dispongono di locali atti alla collocazione di un posto di guardia
- E’ stata richiesta una maggiore presenza delle forze dell’ordine presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale della città, spesso al centro di episodi di violenza
- Verrà avviata una collaborazione con alcune associazioni per un supporto nelle aree critiche del Movicentro e del centro storico, collaborazione che verrà finanziata tramite il bilancio comunale.
Sono 8 azioni messe in pratica dall’amministrazione della città, che testimoniano l’attenzione a questo tema.
Cosa chiedeva la minoranza:
- l’istituzione di un assessorato alla sicurezza (o di una delega alla sicurezza per un assessore).
Ora: nel nostro paese la pubblica sicurezza è demandata alle forze dell’ordine. Non è il sindaco che dice al prefetto che cosa fare nell’ambito della sicurezza, è la polizia che opera per garantire e migliorare la sicurezza dei cittadini - Di valutare se inserire nel bando per l’assegnazione dei locali del Movicentro la destinazione di uno o più locali per un presidio delle forze di polizia; questo è già stato fatto (punto 5 sopra citato)
- L’istituzione di un ennesimo tavolo di lavoro e confronto: anche questo è già stato fatto (punto 4 sopra citato).
Nelle richieste della minoranza o il mondo all’incontrario o richieste che sono semplice copia di quanto già fatto dall’amministrazione.
Inoltre ci attiveremo presso il parlamentare eletto nel collegio uninominale dell’eporediese perché si faccia promotore di una iniziativa volta a incrementare le risorse destinate alle forze di P.S. locali.
Da quanto esposto è evidente che l’azione dell’amministrazione, al di fuori della bieca propaganda atta a fomentare gli animi che sappiamo la destra fa sempre con molto piacere e poco costrutto, ebbene, l’azione dell’amministrazione è stata costante e continua, improntata ad uno spirito pratico volto a garantire la sicurezza ai nostri concittadini.
Il resto sono vuote chiacchiere.
Il Partito Democratico, Circolo di Ivrea